Tesi · Il mercato del software è sottosopra
Chi ha costruito prodotti per 40 anni conosce le scorciatoie. Con l’IA le percorre a una velocità prima impensabile.
Separare le funzioni importanti da quelle irrilevanti, trovare l’utilità, riconoscere la via diretta al prodotto: questo non si allena con i prompt, ma con i prodotti.
Videogiochi. NOTIONCUBE. MAXIMUM Fotoshow con Data Becker, oltre 70.000 unità vendute. Soluzioni per windream al CeBIT. Decine di grandi progetti. Con l’IA a questo sapere si attinge a una velocità prima impensabile.
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Altre tesi
- Il mercato del software è sottosopra. Chi sa solo programmare sta perdendo il suo valore.
- Le mini-app non sono la rivoluzione. La rivoluzione è che il software enterprise oggi si può costruire con esperienza di prodotto e IA.
- Chi costruisce con l’IA la sua prima app fa bene a rallegrarsene. Chi ha costruito prodotti per 40 anni ci costruisce qualcos’altro.
- La prima generazione di sviluppatori software era l’architetto di un sistema intero. Con l’IA torna a esserlo.
- Creare contesto, pensare fuori dagli schemi, vedere connessioni che nessuno aveva visto prima: questo è il mestiere principale di un artista.
- Si dice: l’essere umano decide, l’IA sviluppa. Eppure all’inizio non c’è una decisione, ma un’idea.
- La vera rivoluzione dell’IA non è l’automazione. È la rivalutazione di ciò che conta come competenza umana.
- La competenza chiave dei prossimi anni non è produrre soluzioni. È dare una direzione.
- L’IA fornisce materiale, varianti, pattern. Una posizione nasce solo dove qualcuno sceglie, pone limiti e risponde del significato.
- Dall’abbondanza nascono nuovi punti di vista. Chi vieta presto le varianti vieta l’idea che sta aspettando.
- Il mio pensiero informatico plasma la mia arte. La mia arte plasma il modo in cui sviluppo prodotti.
- Un artista con 40 anni di sviluppo software non è un alieno nello sviluppo prodotto. È ciò che oggi manca ai progetti di IA.
- L’avanguardia è il momento in cui una nuova posizione incontra una cultura che non la conosce ancora. Per i prodotti questo momento è adesso.
- Ogni avanguardia di successo lavora alla propria dissoluzione. Il vostro vantaggio di oggi è lo standard di domani.
- «L’arte è posizione»: l’ho imparato quasi 40 anni fa dal mio insegnante d’arte. È la frase migliore sullo sviluppo prodotto che conosca.
- Molte idee di prodotto nelle aziende non sono mai fallite. Erano solo troppo costose da provare.
- Chi usa il coding con l’IA solo per programmare più in fretta ne sfrutta la parte minore.
- Un prezzo fisso per un prodotto nuovo è una scommessa: sapere prima ciò che si impara solo costruendo.
- La lista di funzionalità più lunga è il peggior inizio per un nuovo prodotto.
- Un progetto interrotto dopo una settimana può essere il più riuscito dell’anno.
- Quando il codice costa poco, il buon giudizio diventa caro.
- Chi alla fine di un progetto software non possiede il codice sorgente, ha preso il software in affitto.
- La complessità non è un segno di qualità. Con l’IA diventa solo più economica.
- Per i prodotti nuovi, il capitolato è una forma laboriosa di tirare a indovinare.
- La mia piattaforma è sviluppata con l’IA e non contiene una sola funzione di IA. Non è una contraddizione.
- Se servono solo più ore di sviluppo, sono la scelta sbagliata.
- La qualità nasce dalla scelta, non dal numero di possibilità. È nell’arte che lo imparo.
- Un prototipo cliccabile mostra come potrebbe apparire un prodotto. Se funziona, non lo mostra.
- La sola velocità non fa un buon prodotto. Aumenta soltanto le strade su cui ci si può perdere.
- Chi cambia le priorità nel mezzo dello sviluppo non pianifica male. Ha imparato qualcosa.
- Chi risolve ogni problema con la stessa tecnologia non ha una tecnologia. Ha un’abitudine.